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Il bacio - F. Hayez |
Ad ispirare baci contemporanei sono tre opere dell’iconografia amorosa per antonomasia: il celeberrimo "Bacio" di Francesco Hayez (1859), il manifesto dell’arte romantica per eccellenza; "Il Bacio" del meno noto Carolus-Duran (1868) e "Amore e Psiche bambini", dell’idealista William-Adolphe Bouguereau (1890).
Ad inaugurare la rassegna è la celebre coppia di Hayez che dall'originaria ambientazione medievaleggiante, si sposta con fare sicuro sulla passerella scarlatta dei “guardoni”, conquistando il centro del chilometrico drappo rosso elegantemente disteso tra strada e palcoscenico per compiacere, con un bacio appassionato, l’esercito di fotografi, fashion blogger, cronisti e …photoshoppisti.
In questo clima di scintillante estasi hollywoodiana, i due amanti si lasciano trasportare da una passione travolgente: l’uomo trattiene tra le mani il viso della donna che, con gli occhi chiusi, si abbandona totalmente all’effusioni stringendo a se le spalle dell’amato. Ma anche il red carpet non si sottrae all'importanza delle pose. Anzi, i due corpi sembrano compenetrarsi appassionatamente assumendo una posa da tappetto rosso, destinata a diventare iconica. Con la gamba sinistra poggiata sul gradino, l’uomo piumato sovrasta la scena assecondando con il busto la schiena arcuata della compagna, a cui si contrappongono le dritte e lunghe pieghe del cangiante abito di scena.
A confronto, le star non saprebbero far di meglio.
Dal frastuono hollywoodiano del bacio di Hayez si passa ad un bacio di ben altra tempra, immortalato dal pittore francese Charles Émile Auguste Durand, detto Carolus-Duran. Abbandonati i riflettori e le pose plastiche delle grandi occasioni, la giovane coppia ricerca una certa intimità, abbandonandosi languidamente a tenere effusioni nell'improbabile privacy di un interno d’auto.
Con slancio avvincente, l'uomo emerge dalla penombra dello stretto abitacolo, avvinghiandosi alla tenera amante che si abbandona al suo bacio stringendo, con la mano destra, la folta chioma dell’uomo. All'intreccio amoroso, in parte riflesso nello specchietto retrovisore dell’auto, partecipano anche le mani dei due amanti, in un tenero gioco di amorevole e affettuosa sovrapposizione.
Con il terzo dipinto si cambia decisamente registro.
In una sala di posa, accuratamente allestita ed equipaggiata per l’occasione, tutto è pronto per la creazione di un’istantanea di alto livello. I soggetti sono Amore e Psiche bambini, i protagonisti di uno dei dipinti più noti di William-Adolphe Bouguereau, l’artista francese amante della bellezza e dei particolari che, con passione ed entusiasmo ,dipinse i temi dell’amore in tutte le sue sfumature.
Accovacciata su uno sgabello abbellito da un telo blu, la piccola Psiche con le ali da farfalla e la pelle diafana, offre la propria guancia all’affettuoso bacio di un altrettanto giovane ed etereo Cupido. Foto-ricordo della purezza di un amore.
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