Le spigolatrici della Terra dei fuochi – J. F Millet


fotomontaggi di dipinti famosi-Le spigolatrici della Terra dei fuochi-Jean Francois Millet
Le spigolatrici della Terra dei fuochi - J.F. Millet

L’autore di questo dipinto ad olio realizzato nel 1857 è il francese Jean Francois Millet, esponente del movimento realista. Il tema ricorrente della terra e dei contadini è trattato dall'artista unendo alla povertà del soggetto, una solenne sacralità che eleva i personaggi a simbolo di un mondo particolare. In questo paesaggio la natura è nobilitata, addomesticata dall'alacre lavoro dell’uomo. I contadini e la terra diventano evocazione del Libro della Genesi in cui Dio incita l’uomo a soggiogare la terra e a renderla fertile
Niente di più facile.

Era il 1857 quando Millet espose al pubblico questo idilliaco spaccato di flora campana che, allora come oggi, i politici giudicarono intollerabile e preferirono occultarlo come il terzo segreto di Fatima.  

Tra fiumi di percolato e materiale in decomposizione, Millet rappresenta le tre spigolatrici nell'atto solenne di raccogliere i deliziosi prodotti radioattivi della Terra dei fuochi, premurosamente soggiogata dall'uomo. La schiena è piegata, il capo proteso quasi a voler inebriarsi dei gradevoli fumi e profumi sprigionati dall'ameno contesto naturalistico. 
Le tinte degli abiti, modulate sulle gradazioni dei tre colori primari, s’intonano perfettamente con lo spazio circostante: il celeste del foulard della donna a sinistra richiama il colore della cassetta agricola e del fusto metallico adagiato al suolo per lo sversamento del materiale corrosivo. Il copricapo rosso della donna in mezzo s'intona al colore del nastro segnaletico in primo piano, mentre quello della donna a destra è en pendant con le altre cassette ortofrutticole sparse tra le spighe. 
La pelle, gli abiti e le scarpe delle tre donne sono perfettamente in tono con il colore della sporcizia disseminata un po’ qua e un po’ là. Tutto questo crea una intima unione delle spigolatrici con la terra stessa.
Lo spazio circostante conferisce alle figure ulteriore monumentalità.
La profondità della scena è studiata dall'artista con grande maestria attraverso lo sfumare dei colori dell’immondizia che, disponendosi secondo un ritmo ed un ordine che rinvia ai fregi antichi, degrada verso l’orizzonte lontano ove si stagliano mirabolanti effetti atmosferici al sapore di diossina.

Ma non è una denuncia, Millet rappresenta la realtà in modo fiducioso: il cielo è molto grande e lo stormo di uccelli in volo sulla destra in alto, sta ad indicare che per queste spigolatrici c'è ancora speranza e futuro…forse.

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